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Un piatto prelibato e raro (prova ne sia che i motori di ricerca sul net danno foto approssimative e non precise : aspettiamo da voi foto veritiere !). Dolce e salato ! Un piatto che entra nella letteratura nella celebre cena del Gattopardo :
La porta centrale del salotto si apri e "Prann’- pronn" declamò il maestro di casa ; suoni misteriosi mediante i quali si annunziava che il pranzo era pronto ; e il gruppo eterogeneo si avviò verso la stanza da pranzo.
Il Principe aveva troppa esperienza per offrire a degli invitati siciliani in un paese dell’interno, un pranzo che si iniziasse con un potage, e infrangeva tanto piú facilmente le regole dell’alta cucina in quanto ciò corrispondeva ai propri gusti. Ma le informazioni sulla barbarica usanza forestiera di servire una brodaglia come primo piatto erano giunte con troppa insistenza ai maggiorenti di Donnafugata perché un residuo timore non palpitasse in loro all’inizio di ognuno di quei pranzi solenni.
- Buone creanze a parte, però, l’aspetto di quei babelici pasticci era ben degno di evocare fremiti di ammirazione. L’oro brunito dell’involucro, la fragranza di zucchero e di cannella che ne emanava non erano che il preludio della sensazione di delizia che si sprigionava dall’interno quando il coltello squarciava la crosta
- Ne erompeva dapprima un vapore carico di aromi, si scorgevano poi i fegatini di pollo, gli ovetti duri, le sfilettature di prosciutto, di pollo e di tartufi impigliate nella massa untuosa, caldissima dei maccheroncini corti cui l’estratto di carne conferiva un prezioso color camoscio.